La dichiarazione del C.M.A.S.

La dichiarazione del C.M.A.S.

DichiarazioneLa Confederazione Mondiale delle Attività Subacque riunita in Assemblea Generale, in Genova (Italia) il 12 ottobre 1964

Considerando che è ammesso che gli Stati esercitino la loro sovranità sulle acque territoriali,
Considerando che gli Stati hanno la tendenza di voler estendere la zona rappresentata dalle acque territoriali,
Considerando che all’epoca della Conferenza di Ginevra del 1958 le Nazioni rappresentate hanno ammesso che gli Stati rivieraschi esercitino inoltre un diritto sovrano sulla piattaforma continentale in ordine all’esplorazione ed allo sfruttamento delle risorse naturali,
Considerando la tendenza dei Paesi rivieraschi ad estendere i loro diritti, del progresso dell’esplorazione sottomarina e delle ricchezze contenute nel Mare, risulta che in un tempo più o meno ravvicinato gli Stati avanzeranno nuove pretese relative all’esplorazione di quella parte del Mare (fondo del mare),
Considerando che è opportuno proteggere questo patrimonio per l’umanità intera senza vantaggi per alcuna particolare nazione prescindendo dallo stato della loro tecnica o dei loro motivi,
Considerando che la Confederazione Mondiale delle Attività Subacque è un organismo internazionale apolitico e permanente, raggruppante attualmente le Federazione Subacque di 37 Paesi; che l’appartenenza alla C.M.A.S. è aperta alle Federazioni dei Paesi non ancora rappresentati,
Considerando che la Confederazione Mondiale delle Attività Subacque raggruppa al suo interno i pionieri, tecnici, sperimentatori, scienziati, sportivi ed appassionati delle attività sottomarine che hanno compreso la primaria importanza per l’umanità di conquistare il mondo sottomarino e che si sono dedicati a questo compito, sovente pagando con la loro vita,
Considerando che Confederazione Mondiale delle Attività Subacque appare essere in conseguenza l’organismo internazionale più qualificato, sia dal punto di vista storico, morale e tecnico, per prendere possesso del fondo del mare, riservato dai diritti riconosciuti agli Stati rivieraschi

DECIDE

di prendere possesso, in nome dell’umanità e con tutte le conseguenze giuridiche che ne discendono, del fondo del mare riservato dai diritti riconosciuti agli Stati rivieraschi,

CHIEDE
all’O.N.U., di convocare una conferenza internazionale, a cui la Confederazione Mondiale delle Attività Subacque chiede di partecipare, con l’obiettivo di fare l’inventario e coordinare la gestione e l’esplorazione di questo immenso patrimonio comune.

Il PRESIDENTE DE LA C.M.A.S.
f.to Com.te Yacques-Yves Cousteau

Il PRESIDENTE DEL COMITATO TECNICO
f.to Oscar N. Gugen

Il PRESIDENTE DEL COMITATO SPORTIVO
f.to M.O.V.M. Luigi Ferraro

Il PRESIDENTE AGGIUNTO
f.to Andréas B. Rechnitzer

Il SEGRETARIO GENERALE
f.to Jacques Dumas

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